Nelle attività di promozione personale vedo che molti si focalizzano sui dettagli e perdono completamente di vista il quadro d’insieme. Spesso mi chiedono consigli su come promuovere al massimo un video o un post poco curato e carico di errori. Altri si lamentano dei pessimi risultati o dell’eccessiva complessità del mondo della comunicazione digitale.

Dalla visione di insieme al dettaglio; la logica che ordina tecnica, strategia e pensiero

Ho notato che alla base del fallimento nelle attività di Personal Branding c’è la totale mancanza del quadro d’insieme degli obiettivi primari che lo compongono. La nostra promozione passa attraverso tre fondamentali fasi:

  • Identità. La creazione dell’immagine personale attraverso gli elementi grafici e testuali che ci rappresentano, quali foto profilo, bio, elementi grafici di blog, varie copertine dei social, ecc.
  • Contenuti. Cedere informazioni ed emozioni agli altri è il nostro compito primario, attraverso video, foto e testi che attirino persone interessate alle nostre attività
  • Relazione. La cura necessaria verso chi ci ha conosciuto attraverso la precedente attività di scrittura di contenuti. Dobbiamo tenerli uniti a noi con le relazioni pubbliche e private.

Curare queste tre macro attività, nelle quali molti dimostrano di essere confusi, è molto più importante rispetto all’occuparsi di dettagli quali inserire o meno un determinato hashtag nel tweet. Se è vero che il professionista si vede anche dalla cura dei dettagli, è altrettanto vero che trasformarli in una mania non ci trasformerà in professionisti apprezzati dal mercato.
Credo sia giunto il momento di fare un check up del nostro Personal Branding per verificare cosa abbiamo tralasciato e in cosa possiamo migliorare. Vedremo dopo come affrontare il dettaglio. Prima le cose urgenti:

  • Che benefici cediamo a chi segue il nostro account, il nostro canale o il nostro blog? Dedichiamo un’attenzione continua nel dare ai clienti e a chi ci segue?
  • Ci manteniamo sempre al passo e aggiornati sui gusti e le esigenze di chi ci legge o si informa attraverso di noi
  • Abbiamo individuato e raggiunto i nostri maggiori concorrenti in fatto di qualità dei contenuti?
  • Siamo posizionati in modo coerente che non genera dubbi in chi ci percepisce? Ci contraddistingue un messaggio forte e univoco?
  • Abbiamo un sistema efficace di misurazione e di analisi di tutto quello che facciamo e di quello che il pubblico dice di noi? Attraverso gli insight, analytics e le misurazioni delle conversazioni, attraverso i tool di monitoraggio (ad esempio Digimind), possiamo verificare la bontà, la crescita e le percezioni che il pubblico ha di noi.
  • Curiamo le relazioni ricambiando, rispondendo e ringraziando una buona parte di chi ci commenta e condivide i nostri contenuti?

Questi punti evidenziati sono gli elementi essenziali di una conoscenza e di una strategia che fa la vera differenza tra noi e gli altri. I dettagli sono importanti, ma possono essere curati in seconda battuta. Una sponsorizzazione sbagliata di un post su Facebook è un errore meno percepibile rispetto ad un pessimo contenuto magari introdotto da un titolo inefficace. L’impegno è avere il quadro generale di cosa è utile e approfondire i dettagli man mano che ne sentiamo l’esigenza. Perché, senza avere un quadro chiaro e semplice delle attività fondamentali, perdiamo la logica che ordina tecnica, strategia e pensiero.