L’opportunità è un costo

Mi hanno fatto riflettere le parole di Horacio Pagani, noto costruttore di supercar, che ho ascoltato qualche giorno fa in un video su YouTube
Un uomo straordinario che, da operaio metalmeccanico, ha creato una casa automobilistica che sforna automobili da milioni di euro. Sostiene che oggi ci sono più opportunità di quando ha iniziato lui, che adesso chiunque può studiare e dedicarsi a qualsiasi cosa diventi lo scopo della sua vita, avendo le informazioni e gli strumenti a portata di mano. Horacio in Argentina, dove è nato negli anni ’50, non trovava libri e informazioni su ciò che lo appassionava: costruire automobili.
Oggi, al contrario, abbiamo un mondo di possibilità, sostenute da brevi e superflue gratificazioni, nel quale molti smarriscono la strada, perché avere troppo significa scegliere, aumentando i costi e riducendo le opportunità.

Rispetto al passato ora puoi scegliere di uscire a cena, in quale tipo di ristorante andare e quale piatto del menu vuoi mangiare. Un mondo fatto di piccole scelte che comportano sempre rinunce. Se decidi di mangiare qualcosa escludi tutto il resto. Non puoi scegliere e mangiare tutto, ma solo ciò che ti consente la tua capacità di digestione.
La stessa cosa accade con il lavoro. Ti vengono presentate così tante possibilità, che scegliere un percorso ti impone di escludere tutto il resto. In questo caso a dettare legge non è lo stomaco, ma il tempo e le energie che hai a disposizione.
Tutto quello che ti circonda è un mondo di opportunità che comportano sempre un costo.

Quanto ti costa una scelta?

Il prezzo dell’opportunità è l’elemento cardine su cui basare la decisione. Perché le risorse finanziarie, le energie fisiche e il tempo sono ciò che spendi per ottenere l’avvicinamento al tuo obiettivo. Puoi sprecare risorse se non hai un solido obiettivo prefissato o se sbagli le mosse. Un enorme puzzle che si compone di scelte corrette e di pezzi che non si incastrano con gli altri.
Oggi hai più risorse, più possibilità, più strumenti, ma lo stesso tempo che avevano i tuoi avi. In passato, disponendo dello stesso tempo che hai tu ora, dovevano procurarsi le risorse per raggiungere il proprio scopo. Oggi hai molte più risorse, ma richiedono tempo per analizzarle e la capacità di isolarle dal rumore delle distrazioni inutili. 
L’opportunità è il costo del nostro tempo.

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  1. Ciao Riccardo ti leggo da tantissimo ormai ma non sono mai stato più d’accordo con te.
    Sono un programmatore informatico e nel mio mestiere ci sono tante specializzazioni, che vanno dal linguaggio utilizzato al settore dell’azienda in cui si opera. In pratica quando cambio lavoro in realtà faccio una scelta. Se scelgo un lavoro simile al precedente ( o se non lo cambio affatto ) approfondisco la mia esperienza ma solo su una nicchia, se invece cambio settore o linguaggio o tecnologia acquisisco una visione più ampia ma non sono esperto in niente di particolare. Per quanto possa sembrare banale non lo è perché una scelta di questo tipo può cambiare la tua vita.

    1. A mio avviso oggi l’estrema specializzazione, senza guardarsi attorno, è un rischio. Specializzarsi ti distingue dalla concorrenza, ma corri il rischio che in futuro diventi una professione sempre meno richiesta. Quindi meglio essere attenti e pronti a cambiare rotta in caso di segnali negativi da parte del mercato ;)

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