Capisco che, se non hai voglia o non hai tempo per produrre contenuti per i canali di conversazione in cui sei impegnato, non ti cimenterai mai nel creare, con regolarità, qualcosa che venga apprezzato dal pubblico. Nei corsi di formazione nei quali insegno, c’è sempre qualcuno che mi dice di non riuscire, di non essere portato o di non avere il talento necessario per la creazione dei contenuti. Mi fa sempre sorridere, perché sono le stesse scuse che raccontavo a me stesso.

Rilassamento

Se hai l’ispirazione e riesci a ricavare il tempo per fare contenuti, il consiglio che voglio darti è di isolarti completamente dal mondo circostante, attenuare rumori e suoni, spegnere lo smartphone, togliere qualsiasi notifica e nascondere gli orologi. Trova una posizione comoda e isolata dal mondo, dimentica il tempo e sgombra la mente. La creatività è la più grande manifestazione di intelligenza che l’essere umano possa esprimere e per poterlo fare deve ottenere il massimo dall’organo propulsore per eccellenza, il cervello. Usarlo al massimo significa impiegarlo al 100%.

Ci siamo, ma manca qualcosa

Ora che sei rilassato sono certo che, tranne in rari casi, non ti viene la benché minima idea. È normale. Non sei abituato a creare e il cervello è un muscolo che va allenato. Non puoi immaginare quante volte mi sia capitato di fissare il foglio bianco della pagina di Word aperta senza sapere cosa scrivere. Dopo qualche minuto, questa cosa ti farà innervosire, comincerai a sbuffare e a pensare che questo non è il tuo mestiere e che questo post non è altro che una raccolta di sciocchezze. Innervosendoti, il tuo cervello diminuisce la sua capacità creativa e addio contenuto. Quindi cosa devi fare? Spegni tutto e torna a lavorare, vai al bar o esci con gli amici. Ora però sei consapevole di una cosa: ti manca l’idea!

Le idee nascono continuamente

Ora che hai scoperto come isolarti e usare il tuo cervello al 100%, sai che ti manca la scintilla per poter creare. Per trovare le idee non serve avere il cervello impegnato al massimo; diciamo che ti basta avere il 3% di questo sempre attivo durante il giorno. In base ai contenuti che pensi di voler creare, mentre sei impegnato in altre attività, rimani con le antenne dritte in cerca della scintilla. Al lavoro capiterà sicuramente qualcosa che vorrai raccontare, una domanda di un amico, una notizia che leggi sul giornale o una discussione tra colleghi. La tua mente diventerà sempre più abile nello scovare idee ora che le hai assegnato questo compito. Una cosa molto importante: se trovi l’idea scrivila subito come appunto sul telefono. Personalmente ho avuto moltissime idee che ho dimenticato semplicemente perché non le avevo scritte.

NOTA A MARGINE: Chi lo fa professionalmente, per trovare le notizie di settore, si avvale di lettori di Feed (io uso l’ottimo Digg), applicazioni come Flipboard è software di crawling come Buzzsumo (personalmente uso l’ottimo Digimind con cui ho una partnership)

Idea e rilassamento

Ora che hai entrambe le componenti principali, puoi dedicarti alla stesura del testo e ti accorgerai che il foglio bianco si riempie velocemente. In questa fase contano la tecnica e la tua abilità di scrittore che, per motivi di spazio ma soprattutto di competenza, non toccherò. Sappi che scrivere è un’abitudine e che ogni volta scriverai sempre meglio e più velocemente. Ricorda che la maggioranza dei lettori vuole informazioni senza troppi voli pindarici e che il lettore di blog non è il lettore di libri. Velocità e accessibilità sono al primo posto per un articolo di successo.

Reason why

Complichiamo le cose. Nel costruire il tuo contenuto devi pensare al motivo per cui qualcuno dovrebbe leggerlo. Scrivere bene o essere appagato da quello che hai scritto è importante, ma visto che il tuo intento è ottenere dal tuo articolo persone che si avvicinino e percepiscano il tuo valore dovrai essere attraente!
Sulle piattaforme digitali abbiamo a che fare con un pubblico schizofrenico, distratto e bombardato dai contenuti. Nessuno leggerà il tuo bellissimo post se non lo pubblicizzi in modo adeguato.
In base al tuo contenuto puoi ragionare su come reagisce un determinato pubblico, se è incline alla leggerezza e all’ironia, oppure preferisce un approccio serio e tecnico. In tutti i casi il lettore è mosso dall’interesse. Non è attratto da te e dal fatto che hai un blog, ma è motivato dal soddisfacimento dei suoi bisogni. Al lettore di te non importa, perché il suo bisogno è arricchirsi grazie al tuo post. Vuole informarsi o semplicemente divertirsi.

Il titolo

Il titolo è il manifesto pubblicitario del tuo articolo. Contiene lo slogan e il motivo per cui qualcuno dovrebbe leggerlo. Funziona come quando, pur avendo il prodotto migliore del mondo, ne sbagli la pubblicità, e ti ritrovi a venderne pochissimi di pezzi. Il titolo è un’arte, in questo caso servono mestiere e talento e sono ben lontano da potermi ritenere un esperto di questo difficile mestiere. Ma qualche consiglio te lo voglio dare.
Nel titolo, di un massimo 60 caratteri, potrebbe esserci l’informazione corretta e precisa che accende la curiosità, ma senza soddisfarla. Una chiamata all’azione. La domanda a cui il lettore vorrebbe dare o sapere la risposta. Il prurito che genera la curiosità. La precisione di una lista della spesa. Una pressione che crei l’urgenza di conoscere il contenuto. In alcuni casi, se il tuo pubblico è stanco o poco preparato, sbattigli la soluzione in faccia: “Come costruire la casetta del cane”.
Il manifesto ha bisogno di un’immagine adeguata, perché molti cliccheranno sul tuo post incuriositi proprio dall’immagine.
Una cosa da ricordare è che il “manifesto pubblicitario” del tuo articolo, composto da titolo, immagine (spesso pure un sommario) deve essere una promessa che mantieni. Se prendi in giro le aspettative di chi lo seguirà perderai la stima dei lettori.

Conclusioni

Non mi sono addentrato in soluzioni tecniche che ho adottato e visto adottare da altri blogger. Con questo post ho voluto mettere in risalto solo alcuni punti poco trattati da altri articoli di questo tipo. A me è costato molto mettermi a scrivere e l’ho fatto sviluppando un modello che mi ha reso produttivo e permesso di comprendere i motivi che spingono alcuni lettori verso i miei contenuti. Il mio atteggiamento e modello potrebbero non essere giusti per te. Questa è una ricetta per la realizzazione della quale manca sempre qualche ingrediente, anche a me. Trova la tua ricetta e condividila.