Credo di aver detto fino allo sfinimento la cosa che ripeterò di nuovo, velocemente, per chi non l’avesse letta o per i più distratti: LinkedIn non è un “curriculum online”. Compilare il profilo e aspettare la chiamata delle aziende è quasi del tutto inutile. Sulla piattaforma dovete avere un approccio proattivo. Preso atto di ciò, proviamo a comprendere bene come si utilizza la piattaforma in modo efficace.

Oltre al profilo

Bravissimo. Bellissimo il tuo profilo e bellissima la foto che hai inserito e che ti ritrae creando percezioni di capacità professionale e stile. La foto è talmente importante, che su mille di quelli che visualizzeranno il tuo profilo il mille la vedranno, mentre il resto di quello che hai scritto, lo leggeranno in pochi, pochissimi!
Ora ti servono altre due cose, contenuti e relazioni.
I contenuti sono il carburante della tua visibilità sulla piattaforma, ma se ti manca il motore di strada ne farai poca. Il motore sono le relazioni. All’inizio sono semplici collegamenti, poi diventano like (consiglia), commenti pubblici, messaggi privati e incontri offline. Già, perché il digitale ad altro non serve che a trasformare relazioni virtuali in relazioni reali. Non dirmi che non lo avevi capito!

Chiedere e dare il collegamento, la rottura di un tabù

LinkedIn dice che dovrai chiedere e accettare il collegamento solo dalle persone che conosci personalmente o che già conosce la tua mail. Lo dice chiaramente qui: puoi iniziare a costruire la tua rete professionale collegandoti a contatti professionali conosciuti e fidati.
Fregatene! Devi bypassare questa limitazione, solo virtuale, costi quel che costi (come le mail di spam inevitabili, ma che saprai gestire), accettando tutti (o quasi) quelli che ti chiedono il collegamento e cercando a tua volta di collegare il maggior numero di persone possibili. Facendo però attenzione a non chiedere il contatto a chi non te lo concederebbe mai, perché, dopo un certo numero di “rimbalzi”, potrebbero scattare sanzioni e limitazioni da parte della piattaforma.
In sintesi, possiamo affermare, senza paura di smentita, che più persone avrai collegate a te e più il tuo account funziona e riesce a produrre risultati in termini di visibilità e opportunità. (ovviamente, se volessi chiedermi il collegamento sei il benvenuto: https://www.linkedin.com/in/skande )

La newsfeed funziona in modo eccentrico

Ora che hai una base di collegamenti (motore) servono i contenuti perché si attivino (benzina).
La home page, ovvero le notizie provenienti dagli account che avrai collegato su LinkedIn, funziona in modo singolare. Puoi postare un messaggio di stato, un link o una foto, proprio come faresti su Facebook, ma cosa succede dopo? Vediamo come funziona!
Dopo aver postato, un utente a te collegato nota il tuo contenuto, lo reputa interessante e ti premia mettendo un banalissimo like (consiglia). Questa piccola e quasi insignificante azione, che su Facebook non ha praticamente impatto, su LinkedIn ha un effetto moltiplicatore della visibilità. Su LinkedIn i post da te consigliati (o commentati) verranno condivisi con la tua rete, come ha ammesso la stessa piattaforma.
Questo significa che, per ogni like che fai o che ricevi su un contenuto, quest’ultimo viene mostrato a chiunque sia collegato con chi ha interagito con esso. Per renderti più facile la comprensione, se conosci Twitter, considera che un like (funziona anche con un commento o condivisione) su LinkedIn equivale ad un retweet. In pratica l’interazione viene condivisa con la rete di chi l’ha eseguita

Hai capito bene

Queste tre piccole informazioni dovrebbero far scattare, nella tua testa, l’idea che “se faccio un bel profilo, mi impegno ad aggiungere tutti i collegamenti che posso e posto contenuti capaci di creare engagement (stimolare il pubblico ad interagire) ottengo più visibilità in un giorno di quella che potrei ottenere non facendo nulla per un anno”. Infatti è proprio così!

LinkedIn è uno strumento complesso e articolato. Non sono sceso volutamente nel dettaglio di tutte le innumerevoli caratteristiche che lo compongono, perché l’unico obiettivo di questo articolo è spiegarvi la logica di funzionamento della piattaforma e la filosofia che sta alla base dello strumento di relazione professionale più utilizzato al mondo.