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skande 11 ON LINE 22 ottobre 2014

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Come creare un profilo LinkedIn impressionante

Come creare un profilo LinkedIn impressionante
Riccardo Scandellari

LinkedIn è uno strumento di lavoro estremamente potente, nel nostro paese non ha ancora avuto il successo che sta avendo nei paesi anglosassoni ma vedo sempre più attività e sono molti che cominciano ad utilizzarlo dandogli il peso che merita anche dalle nostre parti.
Melonie Dodaro, definita da alcuni blog di settore come l’esperta numero uno di LinkedIn in Canada, ha prodotto delle linee guida su come realizzare un profilo perfetto e funzionante attraverso 21 passi:

  1. Il vostro nome dovrebbe contenere solo il vostro nome
    Evitate di mettere numeri di telefono o email, oppure scrivere cose non attinenti.
  2. L’intestazione dovrebbe essere accattivante e contenere parole chiave e frasi che potrebbero posizionarsi nei risultati di ricerca di Google
    Oltre che dal motore di ricerca interno, il vostro profilo sarà trovato anche attraverso i motori di ricerca, l’intestazione è uno degli elementi in cui le parole chiave sono maggiormente determinanti. Questo non significa che dovrete scrivere una serie di parole scollegate e senza senso ma tenere conto di quali possano essere più determinanti anche in chiave SEO.
  3. La foto dovrebbe essere fatta da un professionista
    Se non volete andare da un fotografo, almeno cercate di rendervi professionali, con uno sguardo allegro (senza esagerare). Avevo già scritto a riguardo
  4. E’ importante apparire come ben inseriti in un network, quindi assicuratevi di avere almeno 500 connessioni. Questo porta credibilità e autorevolezza sul web.
    Per fortuna arrivati a 500 collegamenti il contatore pubblico si ferma, è importante dimostrare di non essere appena sbarcati sulla piattaforma e che siete ben inseriti socialmente.
  5. Aggiungere tutte le informazioni di contatto pertinenti
    Se qualcuno vorrà contattarvi deve trovare il modo, inserite mail e numero di telefono per facilitarlo
  6. Inserite i vostri siti e i maggiori profili sociali
    Un buon modo per far capire che siete presenti online e dare modo a chi è interessato a voi di poter approfondire è farlo atterrare nei siti in cui curate i contenuti che vi riguardano
  7. Personalizzate il vostro URL
    Rendete semplice e facilmente memorizzabile l’indirizzo del vostro profilo in modo da scriverlo facilmente su biglietti da visita e sul web
  8. Aggiornate il vostro stato quotidianamente in modo da trasmettere valore e competenze.
    Va benissimo il vostro ultimo post sul blog, oppure contenuti di esperti del vostro settore che reputate interessanti per chi vi segue
  9. Nel riepilogo usate parole chiave e frasi con cui vorreste essere trovati online
  10. Scrivere in prima persona
  11. Parlare direttamente al vostro target di mercato in modo che possano riconoscere in voi un professionista preparato
  12. Aggiungete un video o una presentazione. Molti preferiscono guardare piuttosto che leggere
  13. Consigliate a chi legge il profilo di fare clic per riprodurre video in quanto non è così ovvio come sembrerebbe
  14. Aggiungete le vostre esperienze e competenze in modo che gli utenti possano avvallarle
  15. Utilizzare la sezione “Progetti” per evidenziare download o per mostrare i prodotti e servizi che state promuovendo
  16. Aggiungete i vostri lavori attuali e passati tenendo, come sempre, in considerazione le parole chiave
  17. Usate parole chiave durante la compilazione della sezione “Esperienze”
  18. Assicurarsi di avere almeno 10 raccomandazioni
  19. Se l’avete aggiungete precedenti esperienze di volontariato e nel sociale
  20. Aggiungere i più significativi riconoscimenti e premi ricevuti
  21. Unitevi a 50 gruppi (se non sbaglio è pure il limite massimo a cui iscriversi)

Questo è l’esempio del profilo di Melonie, imparando dai migliori si dovrebbero ottenere buoni risultati. (Ovviamente chi volesse collegarsi con me è il benvenuto: http://www.linkedin.com/in/skande )

linkedin profilo

Le fotografie di questo blog sono offerte per gentile concessione da SHUTTERSTOCK

Commenti

  1. Flavius e Daniele mi hanno preceduto: penso che l’insieme dei punti citati sia condivisibile, ma da adattare alla nostra personale sensibilità ed esigenze.

    Quando a nostra volta vediamo profili con più di 10.000 collegamenti e i fatidici 50 gruppi, che “seguono” centinaia di aziende, che cosa pensiamo?
    Gliel’ho chiesto: mi hanno risposto con dei motivi validi, con riferimento al loro SPECIFICO CASO e modalità di impiego di LinkedIn!

    Quindi, per sintetizzare: usiamo LinkedIn BENE, con discernimento, e in questo senso sono del tutto convinto che la QUALITA’ paghi sulla quantità; per questo motivo ho iniziato una revisione: sto facendo “pulizia” nella mia rete di collegamenti, e ho incominciato con il de-selezionare le persone che:

    -sono immobili da anni, senza che vi sia mai stato alcun tipo di rapporto reciproco (non è sufficiente essere stati “x” anni fa compagni di liceo..)

    -non apportano alcun valore aggiunto – verso gli altri collegamenti della mia rete – in quanto l’account è ridotto a un CV, spesso neppure aggiornato

    -si sono collegati con me solo per accedere alla mia lista di collegamenti, ed in una catena di Sant’Antonio senza fine hanno potuto chiedere anche a loro il collegamento..

    Vorrei che tutti i soggetti nella mia rete fossero PERSONE con cui ho avuto un rapporto, di persona o anche solo epistolare/multimediale.

    Ho anche avviato un’azione PREVENTIVA, definendo una mia politica/strategia nell’accettare o chiedere collegamenti, la trovate QUI: http://albertoriva.tumblr.com/post/59195652292/linkedin-richieste-collegamento-primaparte

    Che cosa ne pensate?

    Infine (sono già stato lungo..) bella l’infografica: chi la vuole produrre su di un account italiano? Io non ne sono capace..

  2. Articolo molto interessante con spunti che metterò in pratica subito per migliorare il mio profilo e la mia visibilità sul social….

  3. Barbara Barbieri

    Inerssante vedere come nelle realtà anglosassoni il word of mouth e il networking in ambito professionale siano determinanti e trasparenti. Mi sembra una notevole differenza rispetto alla realtà professionale del nostro Paese. Mi spiego meglio, un networking trasparente nei Paesi anglosassoni rafforza e accredita le competenze professionali e il proprio curriculum, non credo che allo stato di fatto e con gli attuali meccanismi di nomina e scelta della classe dirigente del nostro Paese, queste possano essere caratteristiche altrettanto determinanti nella nostra realtà e qui vedo il limite e il motivo per cui una piattaforma come quella di Linkedin, che benchè sia un utilissimo strumento di lavoro e networking professionale non raggiunge in Italia gli stessi livelli di diffusione e interazione degli altri Paesi.

  4. Bene, ottimo, perfetto…

    E dopo che si è ottenuto un “profilo impressionante!, che succede? :-)

  5. Assolutamente d’accordo con Alberto e Flavius!

  6. Giacomo

    Concordo con i suggerimenti e aggiungo che un profilo accattivante dà sicuramente più opportunità ma non illudiamoci che presto ci farà trovare quello che cerchiamo. Purtroppo non basta solo un buon profilo. .ma aiuta