Per la maggior parte delle persone, postare sui social è un lavoro non retribuito che alimenta un flusso infinito di materiali inutili. Eppure, una vocina nella loro mente sussurra che, se non documentano abbastanza le proprie esperienze, allora non stanno vivendo davvero. “Se non è stato pubblicato, non è mai successo”, dicono quelli bravi.
Ci sentiamo vuoti quando non condividiamo. Ormai siamo bloccati in un loop infernale di rendicontazione che ci dà una scarica di dopamina, trasformando ogni esperienza in materia prima, ogni ricordo in inventario.

Tutta questa autenticità esibita ha reso i momenti genuini quasi estinti. Non è un’iperbole: basta cercare la parola “autentico” su qualsiasi piattaforma social per accorgersi di quanto sia stata abusata, diventando un puro termine di marketing. Essere autentici è solo un altro modo per essere falsi.

Chiunque su internet vende qualcosa: dagli startupper su LinkedIn, agli agenti immobiliari su Instagram, fino ai pensionati che sbraitano contro il governo su Facebook. Pure io, ora, sto cercando di venderti un’idea, un libro o una consulenza. I peggiori sono quelli che si fingono superiori a questo meccanismo: non lo sono affatto.
Internet ha trasformato la nostra attenzione in una vera e propria valuta. Siamo tutti commercianti in un marketplace infinito. Scambiamo parole per clic, foto per like, storie per abbonamenti. Offriamo esperienze, conoscenze e perfino la nostra vulnerabilità in cambio di fiducia.

Hai sicuramente letto messaggi come “aderisci alla mia community”, “acquista il mio corso”, “iscriviti alla mia newsletter”, o il più subdolo “condividi se sei d’accordo”. Cambia il linguaggio, non l’intento: catturare l’attenzione, costruire fiducia e poi trasformarle in qualcosa che ci permetta di continuare a esistere.

Internet non ci ha resi “esperti” di marketing, ha solo rivelato che lo siamo sempre stati. Ogni interazione è una transazione, ogni contenuto è un’offerta, ogni piattaforma è un mercato.
Non puoi opporti a questa realtà perché, appena lo fai, rischi di diventare l’ennesimo venditore di falsa autenticità.

Se sei davvero autentico, dillo. Coraggio, mostra cosa vendi, quali idee vuoi far sedimentare.
Forza. Sei autentico solo quando si vede chiaramente cosa vuoi ottenere dagli altri.