Interessante articolo di Repubblica.it che riporta uno studio di EMarketer secondo cui gli investimenti nella pubblicità digitale mobile negli Usa cresceranno dell’80% quest’anno, un incremento senza precedenti e raggiungeranno la quota di 2,61 miliardi di dollari nel 2012 e di 10,8 miliardi nel 2016.
Viste le prospettive di crescita, la pubblicità digitale mobile sta catalizzando l’attenzione dei grandi protagonisti dell’It, Apple, Google e Facebook in testa. Ma a raccogliere i primi risultati è stato proprio il piccolo Twitter.
Twitter, anche se è la Cenerentola dei tre più grandi Social Network e frequentato da un pubblico, generalmente, più preparato e tecnico. Ricordo che per twittare con profitto è necessario avere la dote della sintesi e un piglio giornalistico non comune a tutti, specie a chi utilizza le piattaforme sociali per postare foto di bambini, cani e gatti.
Questo pubblico, per necessità strutturali intrinseche nella piattaforma, è portato a cliccare i link esterni molto più di quello che frequenta Facebook, che è più arduo farlo uscire e tende ad approfondire direttamente sul post stesso; quindi la conversione a parità di Fan/Followers è molto più alta.
Il sito di microblogging ha più che triplicato i suoi introiti nel settore advertising digitale: quest’anno incasserà dalla vendita della pubblicità 540 milioni di dollari, contro i 139 del 2011. Una quota del totale di quasi il 20% nonché quella in più rapida ascesa. La maggior parte degli introiti – spiegano a Twitter – derivano dalla pubblicità su smartphone e tablet: tweet sponsorizzati, che appaiono nelle bacheche e nelle liste di risultati degli utenti del social network. «Gli introiti realizzati grazie alle vendite di pubblicità su smartphone e tablet – spiega Adam Bain, responsabile del Global Revenue di Twitter – superano quelli dell’advertising tradizionale su computer fissi e portatili praticamente ogni giorno. Anche perché i prezzi di ogni singolo spot, individuati attraverso un meccanismo d’asta che tiene conto del numero di offerte, sono solitamente più alti».
Il principale metodo impiegato dal social network è quello dei Promoted Tweet. In pratica, aziende e commercianti possono comprare tweet pubblicitari, cioè i brevi messaggi di 140 caratteri, perchè appaiano in prima linea nella bacheca e nella lista di ricerca degli utenti di Twitter. I tweet promozionali hanno un colore di sfondo diverso, in modo da segnalare chiaramente la loro natura pubblicitaria. Il servizio di pubblicità mobile di Twitter, dopo una lunga fase di beta durata circa due anni, è partito a vele spiegate a marzo di quest’anno. La risposta degli utenti è stata sopra le aspettative. Circa il 60% degli utenti smartphone di Twitter ha cliccato almeno una volta sui tweet promozionali, e le compagnie che hanno fatto uso del sistema di advertising di Twitter sono soddisfatte del ritorno di investimento.







Come si fa a intitolare che su “Twitter la pubblicità è più efficacie”? Sulla base dell’incremento degli investimenti degli inserzionisti? Non è una metrica di concorrenza, nè di quota di mercato pubblicitario… anche tralasciando il fatto che non si parla di ritorni dell’investimento. In base a che sarebbe da considerarsi più efficacie? Attenzione ai titoli: spesso la gente su Twitter legge solo quelli e si fa delle idee completamente sbagliate.