Dopo Fidel Castro ora il Papa, si dice che sognare la morte di qualcuno gli allunghi la vita, probabilmente twittare con un “fake profile” false morti famose, otterrà, ci auguriamo, lo stesso effetto. Si aggiunge quindi, ed invito ufficialmente lo studioso Giovanni Scrofani ad indagarlo, un nuovo capitolo, deviato, nella recente pratica dell’ufficio digitale dei defunti.
Chissà se dietro questo scherzo di cattivo gusto si nasconde un buontempone, oppure se si tratta dell’iniziativa di uno dei corvi che ultimamente svolazzano sulla testa del cardinale Tarcisio Bertone e sul Cupolone di San Pietro. Fatto sta che verso le 19 su Twitter è apparso un macabro cinquettìo: «Il Santo Padre Sua Santità Benedetto XVI si è spento improvvisamente nel pomeriggio di oggi. Lo annunciamo ora con dolore e costernazione». Successivamente il messaggio, falso, è stato tradotto in francese, inglese e spagnolo gettando per qualche minuto in certo scompiglio di qua e di là dell’Oceano. A dare l’annuncio è stato il profilo (taroccato) del Segretario di Stato, intestato a «S.E. Tarcisio Bertone». Anche se sul social network sono spuntati spontanei diversi twitt che facevano notare il profilo ’fake’ del cardinale, oltre che l’infondatezza della notizia del decesso del pontefice, il portavoce della Santa Sede si è visto costretto ad intervenire per stroncare sul nascere la valanga.
Fonte: Il Messaggero.







A mio avviso non è un caso di ufficio digitale dei defunti, ma un grande classico del trolling, che si è talmente stratificato nel DNA della Rete da diventare una sorta di rituale di “malocchio digitale”… Tizio mi sta antipatico allora lancio il R.I.P. e mi godo lo sconcerto della Comunità che si raccoglie attorno a tizio… Poi i mezzi di informazione ci mettono del loro ;)