Secondo il gruppo l’Espresso si concretizza: “Il sogno è americano. Realizzare in Italia quel che ha fatto “The Huffington Post” negli Stati Uniti: entrare cioè in milioni di case e uffici, scalare le classifiche del Web fino a diventare uno dei siti più seguiti al mondo”.
L’aggregatore di Blog, importato dal celebre prototipo americano, sarà on line da domani e partirà con un cospicuo numero di autori, 180, l’edizione americana ne conta oltre 30.000. Tra i nomi che hanno confermato la loro presenza di sono, Matteo Renzi e Giulio Tremonti, Nichi Vendola, Giancarlo Galan e Gianfranco Fini. E poi, medici, addetti della moda, operai, cassintegrati e giornalisti come Antonio Di Bella, Piera Detassis e Paolo Ruffini. E poi comici e volti tv come Geppi Cucciari, esponenti gay come Paola Concia o Fabrizio Marrazzo. Che andranno via via ad aumentare, potenzialmente all’infinito.
La grossa novità che ci attende, secondo la direttrice (anche se chiamarla “direttore” è più corretto) Lucia Annunziata, è stata bandire le notizie di gossip e le tette al vento, che tanto hanno fatto per le vendite dei settimanali e quotidiani del “bel paese”, «Sarà che sono donna, sarà che sono convinta che nell’Italia della crisi l’intrattenimento, il gossip e le divette non ci possano più stare, fatto sta che non ce le metteremo».

Si scrive per la gloria

«I blog non sono un prodotto giornalistico, sono commenti, opinioni su fatti in genere noti; ed è uno dei motivi per cui i blogger non vengono pagati» ci dice la Lucia in un’intervista a Lettera43. Chi sperava in una forma di remunerazione per i propri articoli dovrà accontentarsi della gloria, non sono contrario a questo, questo stesso blog io lo scrivo per ricevere visibilità, ma da un indicazione di come sarà il futuro dell’editoria on-line: meno qualificata. Basata sugli uffici stampa, dubito che i politici scriveranno in prima persona. Discontinua, se non mi pagano scrivo quando posso e se ne ho voglia.

Censura software

Tenere a bada un esercito di blogger non sarà facile. E quindi ecco le contromisure tecnologiche: “ognuno potrà scrivere quello che gli pare, salvo gli insulti e le volgarità, perché è bandito il linguaggio violento, inutilmente aggressivo; useremo un software, che si chiama Julia, per eliminare le parole politicamente scorrette” racconta sempre l’Annunziata.

Auguro un sentito in bocca al lupo alla nuova iniziativa editoriale. Anche se non è proprio nuova la formula per l’Italia, altri siti hanno aggregato con alterna fortuna blogger tra cui: FanPage, Il Fatto Quotidiano, Linkiesta, ilPost, CheFuturo ecc…

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