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skande 40 ON LINE 16 aprile 2014

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Social Media e TV, un matrimonio che funziona

Social Media e TV, un matrimonio che funziona
Riccardo Scandellari

Che i social network influenzassero la visione di determinate trasmissioni televisive, l’avevamo sospettato da tempo, in special modo tra il pubblico più giovane.Fortunatamente ora è supportato da uno studio di Horowitz Associates, che nelle conclusioni affermano che il 24% dei giovani tra i 18 ei 34 anni e il 30% degli adolescenti dai 15 ai 17 ammette di aver iniziato a seguire un programma sul piccolo schermo dopo averlo conosciuto sui social media. La percentuale complessiva degli adulti che usano i social network come riferimento per guardare la TV è il 16%.

 

Il 14% degli utenti dei social network ha dichiarato di utilizzarli come promemoria quando i programmi vanno in ondaLa percentuale di utenti che utilizzano i social media come un “promemoria” della programmazione televisiva sale al 28% tra quelli tra i 15 ei 17 anniTra gli spettatori dai 18 ai 24 anni, la percentuale è del 19%.

L’11% degli spettatori intervistati da Horowitz Associates interagisce con i social network e applicazioni mobili, mentre guardarano la TV.

Non a caso alcune trasmissioni televisive come X Factor, Mistero, Amici e altre famose tribune di discussione politica, piazzino costantemente gli hashtag nei trending topics ogni volta che vanno in onda. A volte è più divertente seguire quello che viene detto su Twitter che seguire la trasmissione stessa, ma questa è un’altra storia…

Commenti

  1. La mia domanda e forse anche perplessità è:
    I nuovi programmi a venire, saranno strutturati in modo da assecondare questa tendenza? Nasceranno format Social oriented, ammesso che ciò sia possibile?
    Sono maturi i tempi di un pubblico attivo che influenza le scelte dei direttori di rete?
    Ne ho messa di carne al fuoco!

  2. Ciao Matteo, le grigliate mi piacciono.
    Non è facile prevedere cosa accadrà in tv. Il passaggio al digitale terrestre si sta rivelando assai più complesso e oneroso per le stazioni tv.
    Ma credo che format e programmi dovranno ineluttabilmente allinearsi su una tendenza che negli Usa sta maturando. Sono convinto che possano nascere esperimenti di Social tv nell’ambito di una formula multicanale che affianchi alla tv il social, il web, la telefonia e probabilmente altri dispositivi. Non so se in Italia siamo pronti. Ma so che questo è il momento per sperimentare.

  3. “A volte è più divertente seguire quello che viene detto su Twitter che seguire la trasmissione stessa….”
    Questa frase mi è piaciuta molto e la condivido!!!!