Da quando una parte politica (Grillo & co.) riesce meglio di un’altra (il PD & co.) sui social media, non si può fare a meno di registrare un odio imbarazzante degli intellettuali rispetto al mezzo, infatti l’attacco di ieri da parte di Vittorio Zucconi nelle colonne di Repubblica sta a dimostrarlo. ”Twitter è quella magnifica invenzione per scoreggine mentali che riduce ogni pensiero e ogni comunicazione a livello di fogliettini passati sotto il banco a scuola o dei dolcetti cinesi“, e continua, “C’è sempre un “padrone di casa”, anche in quelle case che si proclamano aperte a tutti e che orienta il consenso nella direzione che lui o lei sceglie, per produrre altro consenso. Un’illusione alla quale crediamo perché ci piace crederci, anche sapendo che è un trucco.
Ha scoperto il trucco, alla premiata ditta Casaleggio Associati, da ieri, sono affranti per l’editoriale di Zucconi in cui svela il retroscena dei nuovi media.

Ora sappiamo la Verità, i social network hanno un padrone, un padrone americano addririttura; non sono liberi come i quotidiani, le televisioni e tutti i mezzi di informazione che abbiano una certa rilevanza in Italia.

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