Ottima analisi sul corriere.it che ha, finalmente, reso visibile (con un infografica) quello che sono diventati i social media rispetto all’affermazione politica del movimento di Beppe Grillo, l’unico “partito” a cavalcare in modo degno questo strumento; gli altri, per ora, si sono limitati a comprare fan e follower falsi (tranne pochi casi come Pisapia, Vendola, Renzi ecc… hanno un notevole seguito, ma oltre ad utilizzare l’account come ufficio stampa non hanno prodotto un vero dialogo). Il PD è allo sbando su questo mezzo (poche le eccezioni come Andrea Sarubbi), il PDL lasciamo perdere, in questo momento rischierebbe solo di creare dei flame di protesta se si affacciasse.
Il dialogo è riuscito benissimo al movimento 5 stelle, che facendo leva sull’indignazione popolare per le malefatte dei politici 1.0, hanno utilizzato al meglio gli strumenti sociali in modo da creare viralità e partecipazione, che sono alla base della partecipazione politica classica (anche se fatta in salotto).
“Se sovrapponiamo alla carta tecnologica la mappa del Movimento 5 Stelle, ci accorgiamo che il “grillismo” si è propagato soprattutto nell’Italia digitale. La nuova formazione ha ricevuto l’impulso più forte nelle regioni del Nord, dove la crescita del web sociale è stata più impetuosa. A parte Genova, città natale dell’ex comico e del suo movimento (13,86%), ricordiamo La Spezia (10,7%), Belluno (10,38%), Pistoia (10,2%), Piacenza (9,82%), la roccaforte leghista di Verona (9,35%), Bologna (9,5%), Ravenna (9,83%), Rimini (11,32%), per non dire di Parma, dove il movimento ha espresso un sindaco, e di Emilia-Romagna e Piemonte, dove ha esponenti in Consiglio regionale.
Tutti luoghi ad alto tasso di Rete. Come il mitico Nord-Est – un tempo leghista e prima ancora «bianco» – dove, secondo un sondaggio citato dal Gazzettino , il Movimento 5 Stelle sarebbe al 26% delle intenzioni di voto. O come Milano – la città più cablata d’Europa in fibra ottica con Stoccolma – dove il sindaco Pisapia, nella campagna elettorale che lo portò a Palazzo Marino, si avvantaggiò della capacità dei suoi sostenitori di contrastare sui blog, talvolta deridendola non proprio amabilmente, la sua avversaria Moratti. E di creare, con gli stessi strumenti, il fenomeno virale del «favoloso mondo di Pisapie».”
Il mondo è cambiato e alle prossime elezioni, che verranno fatte alla loro naturale scadenza, perché i politici seduti sulle sedie del potere hanno annusato la pessima aria che li sta per travolgere, non sono in grado e difficilmente riusciranno a combattere il movimento di Grillo sullo stesso piano.

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