Una tendenza chiamata BYOD si sta facendo sempre più largo nelle aziende italiane, rivoluzionando ciò che nell’immaginario pubblico era legato al concetto di “cellulare aziendale”. BYOD sta per Bring Your Own Device (trad. porta il tuo cellulare) e indica la propensione ad usare i propri smartphone o tablet anche nell’ambito professionale. Secondo Marco Pasculli, regional director per i Paesi del Centro Mediterraneo di Alcatel-Lucent, il 50% delle aziende medio-grandi in Italia ha accettato questa novità e una buona percentuale prevede di adottarla a breve.
Sicuramente è prematuro parlare della fine dei cellulari aziendali, ma i vantaggi che l’adozione del BYOD può portare a livello economico e non solo sono innegabili. Alla riduzione del consumo energetico e al risparmio sull’acquisto di dispositivi, si aggiungono un aumento della produttività e della velocità dei processi, dato dall’utilizzo di un dispositivo che si conosce già e dalla possibilità di lavorare da qualsiasi luogo. Questo processo è agevolato dalle nuove soluzioni che favoriscono il lavoro “on the go”, come OpenTouch Conversation di Alcatel-Lucent, che si arricchisce di nuove funzionalità. La suite OpenTouch permette, ad esempio, di passare da un dispositivo ad un altro durante la stessa conversazione, passando dal telefono delle propria scrivania, al cellulare o ad una video conferenza su tablet, senza interruzioni. La configurazione dei dispositivi e le soluzioni di gestione della rete permettono, poi, di separare l’ambiente professionali da quelle personali, preservando la riservatezza dei dati personali e aziendali.







Ciao, ho letto con attenzione, ma mi sfugge il senso di questa tendenza e sincermante non la ritrovo nella mia attività quotidiana di venditore TIM/TELECOM: le aziende continuano ad usare e a fornire i cellulari aziendali ai loro collaboratori (anche perchè quasi mai li pagano…). I tablet e gli smartphone, sono già abbondantemente presenti nelle aziende e in futuro non potranno che accrescere la loro presenza.
Fin da quando ho acquistato il mio smartphone ho deciso di sincronizzarlo con l’account email di lavoro e Basecamp, il sistema di to-do list che usiamo in ufficio.
Che dire? Mi trovo splendidamente: su un’unica piattaforma posso gestire interamente la mia attività (sia lavorativa, sia privata), posso rimanere in contatto con i colleghi anche fuori dalla sede fisica dell’ufficio (in metropolitana piuttosto che a casa), essere più attivo e più consapevole di come mi sto muovendo professionalmente.