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skande 16 ON LINE 31 agosto 2014

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Path: il Social Network del futuro?

Path: il Social Network del futuro?
Riccardo Scandellari

Il “social network” Path, ancora sconosciuto in Italia ha raggiunto i 9 milioni di utenti (un milione solo nell’ultima settimana).
Il successo improvviso di questa piattaforma, esclusivamente basata sul mobile, combina il meglio di Facebook, Twitter e Instagram in una singola applicazione disponibile per iPhone/iPad e Android.

Inizialmente rilasciato in USA nel novembre 2010 solo per iPhone, nacque come piattaforma di photo-sharing limitato, la sua fortuna è stata includere le funzioni di messaggistica in stile WhatsApp. L’icona ricorda molto Pinterest.

Dave Morin , CEO di Path, ha sottolineato che questo nuovo social network offre qualcosa che va al di là di ciò che Facebook offre ai suoi utenti: l’intimità:

Volevamo costruire un social network per incentivare il rapporto con gli amici e la famiglia a un livello più profondo.
Nel percorso l’idea è di non avere un gran numero di amici o seguaci, ma un piccolo numero di quelli più intima e stretta. Questo è ciò che distingue percorso conosciuto finora, e così egli ha offerto ai clienti come il social network più intimo e personale.

L’ho provato negli ultimi giorni e devo ammettere che ha i suoi punti di forza. Il primo e che se si vuole tenersi in contatto con amici e parenti stretti con cui condividere musica, foto e qualsiasi cosa si stia facendo è l’ottimale, notevolissima l’interfaccia che rappresenta lo stato dell’arte in questo genere di applicazioni, al pari di Google Plus. Dimenticatevi la folla di Facebook e Twitter, la dimensione in cui ci si muove è molto intima, più simile ad un gruppo di WhatsApp superaccessoriato con gadget di ogni tipo, dopo aver incluso qualche vostro amico vi accorgerete immediatamente che per una gratificante esperienza d’uso è meglio non avere più di qualche decina di (veri) amici. 

Le fotografie di questo blog sono offerte per gentile concessione da SHUTTERSTOCK

Commenti

  1. Interessante, anche se, in un certo senso, è la sconfessione del concetto di social network così come siamo abituati a vederlo (ed osannarlo)
    Evidentemente la dimensione di comunità virtuale ed allargata ha assunto la valenza di un fenomeno straniante e straniato, ingestibile nella sua vastità ed anche “freddo” per lo sfrenato e paradossale solipsismo di alcuni (molti) frequentatori.
    I promotori senz’altro sono avveduti investitori, ma un’iniziativa di successo è tale solo se incontra un desiderio o un’esigenza. L’estensore dell’articolo scrive:
    “Dimenticatevi la folla di Facebook e Twitter, la dimensione in cui ci si muove è molto intima, più simile ad un gruppo di WhatsApp superaccessoriato con gadget di ogni tipo, dopo aver incluso qualche vostro amico vi accorgerete immediatamente che per una gratificante esperienza d’uso è meglio non avere più di qualche decina di (veri) amici.”
    Io la trovo una implementazione abbastanza inutile di una cerchia amicale che, a questo punto, funziona già benissimo, anzi meglio, con la tradizionale frequentazione diretta. Quello che mi interessa è il dato antropologico che emerge dal target che questo Path pretende di servire.
    I social network non sono più una novità assoluta, ma forse si danno un po’ troppo per scontati. Non tutti, evidentemente si sono attrezzati adeguatamente per il passaggio ad un a diversa socialità.

  2. Secondo me è già passato il treno per Path affinché possa essere un prodotto leader del mercato social.

    Oltretutto anche Facebook ha iniziato come “strumento da reunion di vecchi amici/compagni” per poi allargarsi clamorosamente anche a persone mai viste prima.

    Il modello “social per amici intimi” non ha più molto senso di esistere…

  3. Io ho provato Path l’anno scorso ma l’idea di coinvolgere i (veri) amici/parenti, far condividere qualcosa su tale social, convincerli a postare la foto sia su Fb sia su Path… è un’impresa davvero troppo ardua per me :-) Ho desistito.
    Onore e merito all’interfaccia: concordo con @skande che sia bella, accattivante e molto pulita…

  4. sara

    per me funzionava benissimo Messenger, l’unico strumento comodo e davvero privato per restare in contatto, si poteva anche tenere un blog visibile solo ai contatti dove postare foto, video, pensieri, senza limiti, era perfetto no?
    la gente ha abbracciato i social network per moda e perchè fondamentalmente hanno saputo stuzzicare molto bene l’esibizionismo insito nell’uomo contemporaneo