Che sia calata la portata virale delle pagine Fan di Facebook è sotto gli occhi di tutti, da qualche settimana, putacaso dall’introduzione della promozione a pagamento, quando si inseriscono contenuti che prima avevano un successo medio di un tot di like e commenti ora si sono dimezzati, gestendo diverse pagine ho notato come sia calata la perfomance virale (in like e ricondivisioni) dei contenuti.
Le difficoltà a fare budget con il social net più amato nel mondo, bastonato in borsa al suo esordio, ha fatto correre Mark Zuckerberg ai ripari introducendo il famigerato gadget con cui promuovere la pubblicazione al costo di un euro ogni 1000 fan raggiunti (all’incirca).
I prezzi sono anche abbordabili per una azienda, ma c’è da dire che molti avevano fatto affidamento alle loro numerose pagine fan, costruite e pagate a suon di Facebook Ads in questi ultimi mesi, credendo di aver fatto un investimento rivelatosi, alla luce di queste nuove caratteristiche, quasi inutile.
Forse gli unici immuni dalla penalizzazione di Facebook sono coloro che, sulle proprie pagine, condividono contenuti virali come gattini, frasi ad effetto, il Trota ecc. e i grossi gruppi editoriali di informazione, ma per chi vorrà utilizzare per la comunicazione aziendale e  lo strumento dovrà pagare.

Facebook ha deciso di monetizzare a tutti i costi, correndo un grosso rischio, queste pratiche commerciali proprio non mi sembrano giuste e credo che gli inserzionisti si accorgeranno, quasi da subito, che pompare soldi in questo sistema non ha alcun senso. Con il senno di poi se tornassi indietro consiglierei a tutti i miei clienti di aprire le maggiormente visibili utenze rispetto alle fan page. (anche se fosse rimasto il limite dei 5000 amici)

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