I social media potrebbero essere più dannosi che utili quando si tratta di benessere personale, secondo un piccolo studio presso l’Università di Salford nel Regno Unito.
Circa la metà dei 298 partecipanti che erano stati identificati come tipici utenti delle reti sociali, nella ricerca si evidenzia, come Facebook o Twitter, rendono la vostra vita peggiore. In particolare, i partecipanti hanno notato che la loro autostima soffre quando confrontano le loro realizzazioni con gli amici online, l’ansia di alimentazione e sentimenti di inadeguatezza crescente.
Amministratore delegato di Anxiety UK, Nicky Lidbetter ha riferito che se le persone sono predisposte all’ansia la tecnologia rappresenta un “punto di non ritorno” che rendono gli utenti “più insicuri e sopraffatti”.
Oltre alla questione fiducia, i due terzi dicono di avere difficoltà a dormire o rilassarsi dopo aver trascorso il tempo nei social network. Un quarto dei partecipanti ha citato le difficoltà nel lavoro o nel rapporto, a causa del confronto online. Più della metà dice di sentirsi preoccupato o turbato durante il tempo in cui non si può accedere ai propri account Facebook o Twitter.
Sono i classici sintomi da dipendenza grave. Mancavano solo i casi di irritazioni cutanee, nausea e l’emicrania per rendere lo studio adatto a finire sulle noiose trasmissioni ‘gossippare’ per casalinghe del pomeriggio.







ma dove le trovi queste kikke Riccardo… condivido ovviamente la tua riflessione finale :-)
Il web è pieno di puttanate… io ho fiuto per snidarle :-D
E poi 298 intervistati sono un campione statisticamente significativo… cavolo sto ridendo da solo :-) ciao Riccardo buona giornata, ti tengo sempre d’occhio – nel senso buono :-)
Non capisco a chi vogliono rivolgersi con queste affermazioni, ad ogni modo, non è forse vero che …chi disprezza, compra? E che dire “Non toccare” è il modo migliore per far trasgredire?
Probabilmente le intenzioni della ricerca vogliono sottolineare il fenomeno delle dipendenze dai social network. Di sicuro, è in aumento, ma non di certo su 298 intervistati è possibile appurare la validità scientifica… magari anche con un semplice sondaggio, senza nessun test o altro. Ma comunque la rete è piena di queste ricerche “organizzate” ad hoc. Che dirvi! Io mi preoccuperei del perché la maggior parte delle persone è costretta a passare il proprio tempo a cercarsi un impiego su Internet!
..c’è un pò din verità. Nei social, dopo un pò che li frequenti, si instaura un’atmosfera di collegio, con le stesse caratteristiche, con ciò che ne consegue.Ma stare sui social al giorno d’ oggi è quasi necessario. Basta darsi qualche regola.
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