In questo periodo di crisi le aziende investono sempre meno in pubblicità infatti il calo previsto a fine anno sarà del -7% determinato da una duplice tendenza: da un lato la contrazione della raccolta dei media tradizionali, dall’altro, l’ascesa dei media digitali (TV Sat e DTT, Internet). Decisamente in calo la carta stampata (-11.9%) e le Radio (-6%)
Il digitale è l’unico mezzo che continua a raccogliere sempre più risorse e vede un 2012 in chiusura positiva in doppia cifra (+12.7%).
Da quanto emerge dalla ricerca di AssoComunicazione a chiusura anno la pubblicità sui nuovi media catalizzeranno il 15% dei totali investimenti pubblicitari. Si confermano Automotive e Finanza/Assicurazioni i settori trainanti, forte incremento del settore Alimentare (primo trimestre 2012).
Crescono con la stessa intensità Display e Search, facendo segnare entrambi +13%. Forte incremento per il Video Advertising +93%. In incremento, anche se rimane ancora poco utilizzato, il Mobile Adv (8%).
Dati prevedibili: da un lato è una reale opportunità, da un altro lato una speranza di intercettare un nuovo pubblico. Il consiglio che do alle aziende e tenere sempre ben monitorato il ROI (ritorno dell’investimento) di queste iniziative, non necessariamente in fatto di vendite ma anche di contatti avvenuti e visite alle “landing page”; che vanno create con estrema cura, altrimenti è inutile investire in visibilità se poi il pubblico non capisce cosa state vendendo.







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