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skande 16 ON LINE 20 aprile 2014

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Google e il futuro della "pubblicità sociale"

Riccardo Scandellari

Che il display advertising, come l’abbiamo inteso fino ad oggi, non funzioni è un dato di fatto. Nessuno clicca sui banner, i banner vengono rimossi dal nostro cervello che si concentra sul contenuto utile. Infatti, sono ormai molti i portali e quotidiani che ora inseriscono video che partono in automatico e che si piazzano sul contenuto in modo da diventare inevitabili.

Google ha pensato ad una pubblicità diversa che unisce il tradizionale messaggio promozionale (ovviamente) ad una conversazione sociale appoggiata a Google +. Il nome di questa innovazione è +Post e sfrutterà gli spazi, che normalmente destiniamo ad AdSense nei nostri siti e blog, come elemento interattivo di comunicazione con il brand. Non solo, avremo anche subito il polso se quel tipo di offerta sarà apprezzata leggendo i feedback di altri utenti e amici che avranno scritto le loro impressioni.

Questo mette su un nuovo livello la promozione on-line, solo le aziende con forte credibilità e reputazione riusciranno ad affrontare questa sfida e l’effetto potrebbe essere dirompente commercialmente parlando. Sta per finire l’era delle pubblicità patinate e della comunicazione a senso unico, il servizio/prodotto sarà al centro di una comunicazione a doppio filo e solo quella che convincerà con i prodotti e non con i claim risulterà vincente.

google post+

Commenti

  1. Salvatore Covelli

    Sono d’accordo, si tratta di un salto di qualità non indifferente considerando il targeting chirurgico che gli strumenti Google permettono… staremo a vedere i prezzi di questo nuovo formato.
    Inoltre, negli US i contenuti della propria +Page appaiono già sul pannello destro delle SERP (knowledge panel) in modo organico quantomeno sulle keyword di brand… è solo una questione di tempo, arriverà anche qui da noi…