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skande 33 ON LINE 20 ottobre 2014

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Google Author Rank, la rivoluzione che tutti aspettiamo

Google Author Rank, la rivoluzione che tutti aspettiamo
Riccardo Scandellari

Il brevetto “Agent Rank” depositato da Google lascia pochi dubbi sul futuro lavorativo di chi fa il nostro mestiere.
Il processo di avvicinamento all'”Author Rank” si sta velocemente compiendo, non mi stupirebbe se nei prossimi mesi l’azienda di Mountain View lo annunciasse. Molto probabilmente lo ufficializzerà appena un numero sufficiente di autori sarà accreditato e attivo.
Nei giorni scorsi molti di noi hanno avuto la possibilità di personalizzare l’URL del proprio profilo Google Plus (es. https://plus.google.com/+RiccardoScandellari ), anche se non è chiaro come Google abbia fatto questa scelta discriminando alcuni molto attivi sulla piattaforma, probabilmente nelle prossime ore arriverà a tutti.

authorshipLa Google Authorship fino ad oggi non è servita a molto di più che far apparire avatar e profili nelle SERP.
L’impiego del Author Rank potrebbe cambiare radicalmente il modo di indicizzare i contenuti, portando ulteriore scompiglio dopo gli aggiornamenti Panda (2011), Penguin (2012) e forse, Phantom (2014). Sarebbe irrealistico pensare che questa nuova variabile vada a sostituire il PageRank, piuttosto, possiamo immaginare che in un primo momento entrambi conviveranno completandosi a vicenda. I contenuti verranno nuovamente classificati sulla base degli indicatori di qualità, trust del dominio e autorevolezza dell’autore.

Possiamo prevedere, leggendo il brevetto depositato, che gli autori avranno un punteggio basato sui seguenti indicatori.

  • Numero di persone seguaci del profilo di Google +
  • Quante ricondivisioni e +1 avranno ottenuto
  • Quantità, qualità dei commenti e quanto ci si impegna a rispondere al pubblico
  • La qualità, la consistenza e il volume di link in entrata al contenuto dell’autore
  • L’autorità del sito e del dominio sul quale pubblicano il contenuto (dove l’Author Rank e le metriche PageRank si uniscono come indicatore di qualità)

Non mi sorprenderebbe vedere una lista o punteggio degli autori “top” o di una vetrina. Se ciò accadesse le settimane successive crescerebbero come funghi marketplace per la compravendita di contenuti sulla base dell’importanza dell’autore. In questo caso gli autori dovrebbero andarci con i piedi di piombo, perché se il sito non dovesse essere di qualità abbasserebbe il loro rank e la reputazione agli occhi del motore di ricerca.

Una sfida sia per Google che per gli autori sta per iniziare, gettando le basi per l’economia del futuro basata su reputazione e qualità.

Le fotografie di questo blog sono offerte per gentile concessione da SHUTTERSTOCK

Commenti

  1. Speriamo si sbrighino

  2. Roba vecchia questa.

    In questo momento l’author rank sostituirebbe semplicemente un tipo di spam con un altro.
    Sostituirebbe lo scambio link dallo scambio +1 o allo scambio di commenti o simili…

    Quindi sarebbe poco utile, addirittura sarebbe peggiorativo perché G. nel combattere il link-spam è diventato bravino (più o meno).

    E anche Google stesso ha frenato su sta cosa dell’AuthorRank, lo ha detto in varie dichiarazioni ufficiali.

    Oltretutto ci sono grossi problemi di Antitrust. Ma veramente grossi.

    Google su questa strada deve fare moltissima strada ancora, veramente tanta. Quello che conta oggi (purtroppo) sono sempre i link.
    E sta anche lavorando sulla semantica, ma anche qui il lavoro è lungo.

    Quindi l’author rank in questa forma sarebbe molto molto peggio. Non aspettatevi grandi cose, almeno nel breve.
    I problemi sa risolvere sono molti.

  3. “Numero di persone seguaci del profilo di Google+”
    No, non ci siamo.

    “Quante ricondivisioni e +1 avranno ottenuto”
    Ok, può andare.

    “La qualità, la consistenza e il volume di link in entrata al contenuto dell’autore”
    Niente di nuovo, ma va bene.

    “L’autorità del sito e del dominio sul quale pubblicano il contenuto”
    No. E poi no.

    Diciamo che vedo soltanto un cambio dei parametri di valutazione, piuttosto che un vero miglioramento. Beh, in ogni caso forse è presto per parlare, quindi meglio attendere a modifiche compiute.

  4. @Luca Bove, la ricerca http://moz.com/blog/ranking-factors-2013 indica però come tutti i principali SEO del mondo abbiamo nominato l’author come uno dei principali fattori nell’algoritmo futuro di Google.

    In ogni caso credo che il link-spam sia “peggiore” rispetto a quello sull’Author. Ed inoltre Google sta spingendo talmente tanto su Plus che non penso sia una tattica di breve periodo: Plus sarà sempre più al centro dello sviluppo dei suoi prodotti.
    Almeno così sembra..

  5. @Francesco
    Ricordati sempre che quella di Moz NON è una ricerca, ma un SONDAGGIO tra SEO. I Seo esprimono la loro opinione…
    Non ci sono fattori scientifici.

    Detto questo sicuramente l’author entrerà in piccole dosi nel futuro algoritmo, ma lo spam sarà peggiore (per ora).

    Credi sia più difficile ottenere LINK o farsi fare commenti e +1 sui propri link?
    Giù ci sono centinaia di siti che offrono ste cose oltre a numerose cricche che fanno scambi…

  6. Di nuovo sul tema: http://socialmediatoday.com/leaderswest/1814486/infographic-value-google-authorship.
    @Luca: tendenzialmente credo che ci sarà meno SPAM, poichè tutti dovranno metterci la faccia, dato che non sarà possibile avere siti web creati per fare scambi, come si fa con i link. Pensi che Skande, ad esempio, abbia il suo seguito perchè fa scambi? Oppure perchè crea contenuti di valore dedicandoci lunghe ore tutte le settimane? Oltretutto i link sono intinsecamente di nicchia, dato che sono appannaggio solo dei webmaster, non di tutti gli utenti. Io credo che G+ sarà la spina dorsale di tutti i servizi Google.

  7. Mi date del complottista se ritengo questa news uno dei motivi di cotanto interesse alla qualità dei profili?

    «This is scary: An API that will enable developers to program facial recognition into Google Glass apps is due to be released this week by Lambda Labs, a San Francisco startup.

    http://nakedsecurity.sophos.com/2013/05/29/face-recognition-api-for-google-glass-to-be-released-this-week/ »

  8. Ma nessuno ha notato il problema delle nuove URL personalizzate di g+? Praticamente se si inserisce al posto della vecchia numerica nel codice, il rich snippet scompare dalla serp. Ho è un bug ancora non fixato o sono io sfortunato…!

  9. Riccardo Scandellari

    @salvatore ero tentato di sostituirlo con quello nuovo, ora aspetterò :D

  10. @Salvatore lo so, per questo non l’ho ancora cambiato. :-P

  11. bhe che dire, questa è una di quelle notizie che a me piace… piace perché finalmente, per quello che mi riguarda, posso essere valutato e criticato ancor di più per quello che scrivo e anche per tutto il tempo che trascorro, nel cerare contenuti (guide per linux, traduzioni varie ecc ecc)…

    sperando che i miei attuali follower in GooglePlus non decidano di abbandonarmi proprio adesso :D