Ieri Filippo Magnini è tornato sul suo account Twitter per replicare a chi ha puntato il dito contro il nuoto azzurro. “Ragazzi non rispondete a tutti quelli che sono felici se l’Italia sportiva va male, probabilmente nella loro vita non sanno fare altro che stare seduti e criticare.”
“Che brutte persone. A tutti voi che criticate vi auguro di avere dei figli che si realizzeranno nella vita…Visto che voi criticoni di sicuro non lo siete! Passo e chiudo, ora abbandono il mondo di twitter”. Magnini aggiunge: “I social network sono pieni di gente cattiva. Immagino ora le risposte: ‘meglio che vai via’, oppure ‘Bene, ci fai un favore’, ecc. ecc. Che scontati che siete.”
“Ciao a tutti i grandi fans e anche a quelli che ci criticano in maniera costruttiva ed educata. Quelli si’… Gli imbecilli non li saluto”.

Per fortuna Filippo fa di lavoro l’atleta e come tutti gli atleti di questo mondo, hanno momenti di vittoria e altri di sconfitta, tutto nella norma, il barone Pierre de Coubertin ci aveva pure filosofato sopra. L’italiano medio, si sa, è un atleta da salotto e un CT “in pectore” della nazionale (pure leader di partito in alcuni mesi dell’anno) e in base a queste sue caratteristiche può, oppure si prende la facoltà, permettersi di criticare qualsiasi disciplina sportiva e sportivo impegnato in essa; se siete mai stati in un bar di paese sapete di cosa sto parlando.
Ora, alcuni più tecnologici e sfrontati utilizzano questi meravogliosi strumenti di comunicazione di massa per esternare le loro critiche e malumori direttamente contattando lo sportivo impegnato con critiche che vanno dal costruttivo all’offesa personale, tutto nella norma.
Dove ha sbagliato Filippo? a mio parere Filippo ha sbagliato a rispondere alle critiche stupide con risposte altrettanto stupide, un vecchio adagio dice: “mai azzuffarsi con un maiale: ne uscite sudici tutti e due, ma al maiale piace“.
In pratica Filippo doveva rispondere alle domande che avevano senso e ignorare quelle offensive, il suo sangue caldo non ha giocato un ruolo secondario.

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