Anders Breivik
Il quotidiano tedesco Tagesspiegel avverte, se andate fieri di non essere iscritti a Facebook oppure sui Social Network, avete un aria snob e pensate che non esserci vi si nota di più che ad esserci (proprio come in Ecce Bombo di Nanni Moretti), vi vantate di non aver mai aperto un profilo e al massimo utilizzate la mail, con misura, e senza troppi entusiasmi; allora attenzione perché il vostro atteggiamento è sospetto, vi comportate proprio come gli stragisti James Holmes e Anders Breivik. L’attentatore che lo scorso anno ha colpito Oslo e Utoya era sì iscritto a Facebook, ma raramente lasciava una parola su di sé, né partecipava a chat o forum. Se ne stava isolato e rappresentava quel che gli esperti definiscono un outsider del social network. Lo stragista di Denver invece non si è mai iscritto né a Facebook né a Twitter o Myspace, dove forse aveva una registrazione sotto falso nome, e ha cancellato due iscrizioni a Youtube. Frequentava un social, AdultFriendFinder, ma di quelli per anime sole in cerca di sesso.
Secondo il quotidiano tedesco, ormai in Germania si assume nel 70-80% dei casi reclutando tramite Facebook e – come spiega Forbes – se cercate lavoro negli Stati Uniti e non avete un profilo social siete “out” o, meglio, siete “sospetti”, essere fuori dalla socialità ed essere riservati vi pone nella condizione di sospettare di voi e di quello che fate nella vostra vita.
Insomma se non sei su Facebook sei considerato “un diverso”, nel bene e nel male, e tutto facente parte del grande piano che vedrà la reputazione personale essere al centro delle attività future: sia che siate politici, attori, impiegati, saltimbanchi o cassiere del supermercato la vostra reputazione personale e come apparite attraverso l’occhio indagatore dei Social Media vi farà o meno acquisire credibilità, è triste, ma questa è la direzione.
E poi i giornalisti dove andrebbero a prendere le foto in caso di bisogno?!







se mi dovesse succedere qualcosa togliete i baffetti dal mio avatar
ah ah ah…
che bello ignorare la storia e ripercorrere gli stessi errori:
una volta c’era chi catalogava le persone come criminali semplicemente in base alla forma del cranio, adesso in base al profilo facebook.
eppure ci sono tanti ruoli e lavori in cui si richiede la discrezione, in cui si richiede di non apparire.
vorrei proprio sapere chi si basa su facebook per assumere o meno qualcuno.
Conformismo.