Secondo i dati, raccolti da un sondaggio condotto dalla Reuters e Ipsos ci indica che quattro su cinque utenti non vengono influenzati dai commenti sull’acquisto di un prodotto o un servizio.
I dati appaiono in uno dei momenti peggiori per Facebook, dopo l’incidente Nasdaq e le preoccupazioni della società e dei suoi investitori per le strategie deboli di monetizzare il patrimonio di oltre 900 milioni di utenti.
E’ pubblicamente risaputo che Facebook non ha ancora definito strategie efficaci per generare ricavi con gli utenti che accedono alla piattaforma tramite dispositivi mobili. E ci sono molti investitori diffidenti sulla capacità di Facebook di rimanere nel mercato azionario.
Inoltre, le preoccupazioni circa l’efficacia della pubblicità su Facebook non è più limitata solo al settore mobile. Il ritiro della pubblicità su Facebook di General Motors ha messo in luce l’inefficacia degli investimenti pubblicitari del social network di Mark Zuckerberg.
Il sondaggio Reuters e Ipsos non è limitato solo alla incapacità degli annunci Facebook di influenzare l’intenzione d’acquisto degli utenti. Secondo i dati ottenuti, oltre un terzo degli utenti di Facebook, ha dichiarato di trascorrere meno tempo nel social network che sei mesi fa perché è “noioso”, “irrilevante” o “inutile”. Solo un 20% dichiara di trascorrere più tempo sulla piattaforma.
Guai grossi, insomma, una larga base di utenti che si sta stancando e un altra che è insensibile alla pubblicità, che sia la riscossa dei “vecchi” media come Radio e TV?







Il dato è molto interessante. Ma credo che ‘l’influenza di un prodotto’ non sempre avvenga in modo cosciente. Più che ai sondaggi credo ai dati di mercato.
Facebook sta pian piano diventando il posto ideale per farsi gli affari degli altri. E’ vero, a mio parere sta diventando noioso ed inutile perché alla fine non concludi nulla, sei solo più informato sulla vita dei tuoi amici ;)
Che le persone giudichino le esperienze meno rilevanti ho i miei dubbi. Come dice giustamente Alessia, spesso il grado di influenza è inconscio e può divergere da quello che viene dichiarato.
Che il modello di business stia rivelando le sue falle, questo è assolutamente vero. Le Facebook Ads sono uno strumento valido, ma limitato, e non dimentichiamoci che spesso gran parte dei budget è già impegnato in campagne PPC e programmi di affiliazione.
La pubblicità può costituire una fetta del business, ma non l’intera strategia di monetizzazione.