Il mondo è proprio piccolo, così si scopre che in un intervista sul Corriere della Sera Eric Schmidt Ex dirigente di Apple e attuale presidente del consiglio di amministrazione di Google, dopo essere stato Ceo nella stessa azienda dal 2001 ad oggi, ha abitato per un lungo periodo della gioventù a Bologna:

«Mio padre era a Bologna alla John Hopkins University, io andavo a una scuola Montessori. Tornando lì, volevo ritrovare l’atmosfera di 50 anni fa e invece ho visto tutto modernizzato. Ripetitori, un perfetto segnale 3G. Me ne sono andato un po’ deluso. Poi, però, se metti da parte la nostalgia, ti rendi conto che in un’Italia immutabile nelle sue bellezze e ricchezze culturali, ma anche nel caos del traffico a Roma o nel suo teatro della politica, la tecnologia è l’unico vero agente di cambiamento. L’Italia ha una penetrazione della telefonia mobile del 130 per cento: 1,3 cellulari a testa, un record. Oggetti arrivati tra noi appena vent’anni fa, nel 1990. Eppure credo che oggi gli italiani non si ricordino nemmeno di com’era il loro Paese senza telefonini»

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