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skande 92 ON LINE 16 aprile 2014

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L'e-Commerce in Italia non sente la crisi

L’e-Commerce in Italia non sente la crisi
Riccardo Scandellari

Il commercio elettronico in Italia sta andando in contro tendenza alla crisi, mostrando margini di crescita che continuano anche nel 2012. Secondo i dati Netcomm, gli utenti attivi online da aprile 2011 sono cresciuti dell’11% raggiungendo quota dieci milioni negli ultimi tre mesi del 2012 per un giro d’affari di otto miliardi di euro. Entro dicembre è previsto un ulteriore balzo del 18% con un fatturato previsto di circa 9,5 miliardi di euro.
Quale è il modo giusto per sfruttare questo nuovo mercato? quali sono le tecniche e le tecnologie?
La risposta, a queste e altre domande, sarà l’oggetto in una giornata formativa in cui verranno analizzate le dinamiche che muovono l’e-commerce su dispositivi mobile. Attraverso una interessante ricerca su 650 shop, unica nel suo genere in italia, si scoprirà chi ne fa uso, cosa succederà domani, come reagisce il mercato e in quale direzione sta prendendo.
In questo appuntamento saranno valutati i vantaggi e le opportunità di un mondo in crescita continua per capire se è meglio investire in un’App “modello Amazon”, avere un sito e-commerce adatto ai dispositivi mobile, oppure uno store completamente indipendente tramite uno dei vari servizi disponibili.
Il relatore del corso Daniele Vietri, si è gentilmente prestato ad un paio di domande sull’argomento:

Ogni giorno esce qualche e-Commerce nuovo, il mercato si arricchisce sempre di più di offerta, che vista dalla parte di chi è sul mercato si chiama concorrenza. Come possiamo distinguerci da altri competitor sullo stesso prodotto?

I metodi per distinguersi dalla concorrenza sono moltissimi – risponde Daniele -, la difficoltà sta nel riuscire a comunicare al mondo questo valore unico. Se parliamo del rivenditore che opera in un mercato presidiato dai “big” dell’e-Commerce, un possibile approccio è quello di identificare le mancanze dei negozi più grandi. Il tipo di servizio che non potranno mai offrire, quello che differenzia il grande centro commerciale dal piccolo negozio di vicinato. Abbandonare insomma la guerra dei prezzi per offrire qualcosa di unico come l’esperienza, la specializzazione e il rapporto diretto. Non intendo il solito web 2.0 e le “conversazioni”, ma trasmettere al possibile cliente una sensazione di competenza e autorevolezza che lo guidi verso l’acquisto migliore per lui. Chi è mai stato dal ferramenta di paese sa bene quello che voglio dire e il valore che si ottiene per pochi centesimi in più. Meccaniche simili, online, sono forse addirittura amplificate. L’assistenza, per così dire, non è solo post-vendita e anzi quella effettuata prima dell’acquisto (utilizzando tutti i canali disponibili: mail, telefono, chat ecc.) rende molto, molto di più! Cadono le barriere di sicurezza, si certifica una presenza reale, si dimostra competenza. E se pensate che questa sia un’attività onerosa in termini temporali… avete ragione, ma state analizzando solo i costi. Il beneficio più interessante è che si tratta di un approccio unico, che nessun Amazon potrà offrire. E poi diciamoci la verità: converte meglio un commesso esperto di un’ottima landing page! :-)

Finiremo veramente con il comprare prodotti e servizi dal telefonino? l’italiano medio è pronto?

Se in futuro acquisteremo dal telefonino? Quando scarichiamo un’app a pagamento o inviamo SMS per votare una trasmissione TV stiamo facendo mobile commerce. Parliamo di un paese restio alla tecnologia e di norma sfiduciato nei confronti del prossimo, ma che fa volentieri eccezione per il mobile: l’81% degli italiani possiede almeno un cellulare e il 35% ha uno smartphone o un tablet. Li usiamo già per comprare online – spendendo anche di più rispetto agli acquisti effettuati da computer desktop – e nel commercio tradizionale, sfruttando apposite tecnologie come NFC. Viviamo un momento nel quale la domanda online è superiore all’offerta, e con il ricambio generazionale dei dispositivi la situazione è destinata a evolversi nella direzione della multicanalità.

Il corso intensivo di una giornata si tiene a Milano il 3 dicembre prossimo e potete valutare il programma su questa pagina

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