Secondo uno studio studio condotto da BaseKit chiamato “Digital Dinosaurs Report 2012“, le piccole imprese si vergognano della loro presenza on-line. Un proprietario su dieci ha dichiarato che il sito web dell’azienda è obsoleto e inefficace utilizzando parole come “povero” o “vergognoso“. Ma pure riconoscendo che il web è un’utile vetrina per il proprio business ha deciso di non fare nulla per cambiare la situazione e l’84% delle piccole e medie imprese sono a disagio per la loro poco curata immagine on-line. La cosa divertente dello studio, è che il 25% ammette di essere attratto dallo sbarcare sul web in modo degno e guarda ai concorrenti più attrezzati con “invidia”.
Lo studio rileva inoltre che il 50% delle piccole imprese intervistate ha difficoltà ad adattarsi ai continui cambiamenti tecnologici. Solo il 9% delle imprese ha un sito web compatibile con i tablet e smartphone.
Per quel che riguarda le modifiche per migliorare la loro presenza online, il 32% ammette che migliorerebbe il design del sito, mentre il 17% ha indicato che vorrebbe la possibilità di aggiornare il contenuto direttamente.
Insomma, altro che rivoluzione digitale 2.0 qua siamo ancora all’ABC della presenza on-line.







Ti parlo di ciò che conosco: le piccole imprese fanno fatica a tirare avanti già ormai da quasi 10 anni.
Non hanno risorse da investire e vedono un futuro di tasse e di sacrifici.
Come si può pensare che, anche se si rendono conto della necessità, possano investire in qualcosa che gli procura più lavoro?
Se hanno più lavoro serviranno macchinari nuovi, personale aggiuntivo, e se hai macchinari nuovi, DEVI pagare più tasse, anche se non hai guadagnato, come faranno a pagare tutto?
L’immagine è quella cosa che si cura se non sei un barbone… altrimenti non vai dal parrucchiere, manicure, sauna, palestra ecc….(in senso fisico e metaforico)
Mancano liquidità a tutti, se il denaro non si rimette a girare, lo ‘stagno’ diventerà putrido e marcescente, e poi morirà.
Ci vogliono certezze, non tasse. Punto….(e a capo! Speriamo)
[...] a fagiolo una ricerca della BaseKit sulle piccole imprese e il web, riportata ieri da Skande. A fagiolo perché in questi giorni sto studiando la realtà di Firenze per motivi di lavoro e mi [...]
concordo con Daniela. E’ sia un fatto di ignoranza nel senso che molti titolari di piccole aziende ignorano sia l’importanza di esser sul web sia l’importanza di esserci al migliore dei modi. Conosco molti che preferiscono spendere 30 euro e farlo costruire ad un ragazzo che sa “smanettare col pc” avendo un risultato mediocre -se non pessimo- piuttosto che affrontare una spesa significativa e avere qualcosa di professionale. Problema legato credo soprattutto ai tempi poco rassicuranti che stiamo affrontando.