Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

skande 25 ON LINE 21 novembre 2014

Scegli una pagina:
Scroll to top

Top

I risultati che dovete misurare nel Content Marketing

I risultati che dovete misurare nel Content Marketing
Riccardo Scandellari

Era ora che qualcuno la facesse una grafica semplice ed efficace che spiegasse a chi non è esperto del settore quali benefici si possono ottenere dal Content Marketing, ovvero l’arte di raccontare e avvicinare i clienti.
C’è un velo di diffidenza, specie tra le piccole e medie aziende, nello spendere risorse in questo settore del marketing. Diffidenza giustificata, perché è un’arte complessa e non alla portata di tutti, molte aziende che propongono servizi di questo tipo non sono in grado di ottenere poi risultati in linea con le aspettative del cliente. Questa infografica può essere utile per spiegare al cliente cosa può ottenere con il vostro aiuto.

Le tre macro aree da tenere in considerazione, che andrebbero attentamente misurate, sono queste:

1. Awareness (l’arte di esporre ad un nuovo pubblico il marchio, prodotto o servizio): 

  • Con contenuti freschi, originali e interessanti si può ottenere un ottimo posizionamento nei risultati dei motori di ricerca delle pagine. Misurare ogni settimana il posizionamento attraverso strumenti come Web Master Tools e Google Analytics (la grafica ricorda come il 75% degli utenti non vada oltre la prima pagina dei risultati).
  • Aumento del numero di utenti di Internet che per la prima volta visita il sito del brand.
  • Metriche sociali (numero di “mi piace “seguaci, ecc.), magari associando il vostro brand ad un hashtag dedicato.

2. Considerazione (incoraggiare i potenziali clienti ad interagire con il marchio): 

  • Aumento del numero totale di pagine viste
  • Aumento del tempo medio che un utente spende sul sito web del marchio, ottenendo una frequenza di rimbalzo bassa
  • Metriche sociali (numero di video guardati, contenuti, commenti e le interazioni). Dai social media si possono ottenere spunti e idee dagli utenti, nel caso più fortunato, possono auto assistersi e se soddisfatti diventare veicolo di promozione.

3. Conversione o lead generation (quando i consumatori fanno un acquisto o compilano un modulo per essere contattati dalla marca): 

  • Aumento tasso di conversione con riferimento al numero di vendite generate
  • Identificare gli autori del contenuto di conversione clienti, da valorizzare per prendere una direzione
  • Metriche sociali e la loro efficacia
  • Confronto tra il comportamento degli abbonati e i non abbonati

Ovviamente esiste molto altro e la materia è molto vasta, basti pensare ai video. Poi per l’efficacia di tutta questa azione di visibilità serve un sito realizzato in modo da favorire le conversioni. Il mio parere appassionato e che tutta l’azione sociale e contenutistica debba avere come fulcro il sito e le news aziendali, questo fino a quando qualcuno mi dimostrerà il contrario.

content marketing

Shares