Ho letto con interesse un articolo sul Corriere della Sera a firma @serena_danna sull’opportunità che nei Social Network gli utilizzatori comincino farne un uso responsabile, in special modo da chi ha molto seguito.
Si chiama «content curation» la sfida da vincere sui social network: non si tratta solo di produrre informazione ma di saperla organizzare, curare, tagliare, indirizzare. Trovare l’ hashtag giusto, verificare le notizie, marginalizzare le polemiche inutili e scremare la quantità di notizie che rimbalzano da un account all’altro. Un’operazione utile ogni giorno, ma che nei momenti di tragedia diventa necessario.
informazioni di tutti i tipi: utili, personali, poetiche. Comprese polemiche lontanissime dall’informazione «di servizio», ad esempio la decisione del segretario del Pd Pier Luigi Bersani di visitare la popolazione emiliana – scrive nell’articolo Serena Danna.
Da utilizzatore di Twitter di “lunga” data ho notato che al contrario di Facebook i deliri di singoli utenti o le speculazioni sono più sotto controllo e un buon numero di utenti vigilanti, sono in ascolto, in modo da tenere le informazioni errate (per quelle inutili ci attrezzeremo) sotto controllo.
Spero che questa amata piattaforma rimanga tale anche per gli anni a venire, una sorta di intelligenza collettiva autoregolata e difficilmente influenzabile che generi anticorpi contro le informazioni false e tendenziose, sono un idealista? forse si.
La “Content Curation” su Twitter è indispensabile
3 Commenti
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Content Curation e consapevolezza di esser nodi e non elementi terminali del flusso informativo.
Pienamente d’accordo.
http://www.lucaperugini.it/2012/05/29/social-media-indicazioni-per-un-uso-consapevole/
Sei un po’ idealista ;)
[...] http://www.skande.com – Today, 1:27 [...]