Marco Camisani Calzolari colpisce ancora nella sua battaglia contro i finti Follower di Twitter e ipotizza che le maggiori aziende italiane per “farsi belle” abbiano nutrito le schiere dei seguaci con un largo consenso a pagamento, tecnicamente questi utenti fasulli si chiamano BOT e sono generati da aperture fasulle di account Twitter: “Non possiamo essere certi che siano finti utenti, ma ne hanno le caratteristiche” racconta Marco Camisani a Repubblica “per esempio non hanno foto, non hanno nome, non hanno amici, non hanno mai scritto un post”.
Tradotto: fanno numero, ma sono inutili.
In Italia la maglia rosa di questa speciale categoria spetta a Treccani con il 44,7% di “Bot”, seguita da Librimondadori (42,8%) e Coinstore (42,6%).
La lista completa della ricerca del professore della IULM è pubblicata qua: http://www.repubblica.it/economia/2012/06/07/news/i_falsi_utenti_su_twitter-36758772/
Certo che tutto questo genererà una reale caduta di credibilità per le aziende coinvolte, questi BOT costeranno cari.
La pubblicazione della ricerca: qua!

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