influencerLa valuta dei social media è l’influenza, sono ormai molte le aziende, anche italiane che cercano queste rare figure realmente influenti a cui affidare la loro comunicazione su questi strumenti, questi personaggi sono dotati di un feeling speciale con lo strumento e hanno il polso di quale comunicazione riesce a emergere nel mare di informazioni, oltre che ad avere spesso un nutrito seguito di fan e followers a cui comunicare.
Sono molti gli strumenti famosi con cui cercare questi utenti, i più conosciuti sono Klout, Kred e Peerindex ma non è sempre facile utilizzarli e verificare che gli algoritmi che li regolano siano effettivamente corretti e coerenti.

Per trovare questi opinion leader nel vasto oceano della rete vi possono aiutare alcuni strumenti meno conosciuti, ne ho selezionati cinque.

  1. Followerwonk : è un programma gratuito che ti aiuta a cercare su Twitter gli argomenti, e mostra l’attività degli utenti in rete (come il numero di retweet e menzioni, per verificare il livello di engagement).
  2. SocialBro : questo strumento è ottimo per misurare la nostra influenza, piuttosto che per cercare persone influenti nella rete. Tra le altre opzioni indica il momento giusto per twittare a seconda dell’argomento che pubblichiamo.
  3. TweetLevel : di particolare interesse per l’analisi degli opinion leader sono le classificazioni di separazione: spettatore, commentatore, curatore, starter e diffusore. La figura del “diffusore” è la più interessante in quanto si stanno godendo una maggiore popolarità e influenza. TweetLevel è un’applicazione ideale per cercare il più influente attraverso un algoritmo, la ricerca può essere per utente o hashtag.
  4. Wolfram Alpha : è ​​anche uno strumento di analisi di Facebook, mostra gli amici più influenti, in quali orari e su quale argomento è pubblicato, ecc. Con questa analisi si possono trarre conclusioni su come gestire la rete sociale.
  5. WeFollow : è stato sviluppato da Kevin Rose, fondatore di Digg, che ha avuto la geniale idea di suddividere i vari account Twitter in categorie per mostrare agli utenti quali sono i profili più popolari da seguire in base all’argomento.

Rimango sempre molto cauto e perplesso sulla reale utilità di questi strumenti e consiglio prima di affidare a qualche “influencer” la propria promozione di verificare sul campo la sua reale capacità di comunicare e creare conversazioni, nella peggiore delle ipotesi la spesa oltre ad essere inutile può addirittura rivelarsi dannosa.

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