Qualche giorno fa, in una discussione accesa, sempre su questo sito, il commentatore ‘il Pomo‘ ha scritto una decisa critica al Social Media Marketing, che riassumo in questo suo esempio: “Eliminate tutta la fuffa degna di una prestigiosa Facoltà di Blablaologia e guardatevi attorno. Ma vi pare che Apple abbia una pagina Facebook? Twitter? Google+? Vi pare che segua i dati di Auditel e Co.?” (è molto più articolata se vorrete leggerla).
L’ingenuità (o malafede) di questa affermazione si smonta a fronte dei dati del sito baquia.com.
Apple oltre ad avere una pagina fan (ufficiale) con MILIONI di fan e decine di account Twitter (ufficiali, ne cito una su tutte, quella dell’AppStore), evidentemente ha deciso di investire sulle reti sociali, ma sono certo che avrebbe POTUTO FARNE A MENO, ne sono profondamente convinto, è forse l’unica azienda che avrebbe potuto snobbare il social media marketing.
Solo in Spagna il lancio dell’iPhone 5 su blog, forum e Social Network secondo i dati raccolti da Nielsen ha realizzato in poche ore 15.000 commenti. La società che analizza il “rumore” e l’attività in rete rileva che il marchio Apple negli ultimi tre mesi ha generato 160.000 discussioni in rete (contro i 74.000 di Samsung). Ma la cosa che stupisce e che le conversazioni sul celebre marchio di Cupertino hanno generato più polemiche dei tagli al welfare spagnolo (25.000). Potremo dire che l’iPhone è il nuovo oppio dei popoli.
Secondo il direttore di Media Analytics e Social Media di Nielsen, David Sanchez, “Apple ha fatto dell’ecosistema dei social media la sua bibbia dove imprimere la propria filosofia, i prodotti e il brand, arrivando a creare un’autentica cultura del marchio, in cui gli utenti attuali o futuri, diventano apostoli on-line, in modo esponenziale amplificando il loro messaggio” e continua affermando che Twitter è ancora la piattaforma preferita dagli spagnoli per discutere gli sviluppi tecnologici di Apple.
I detrattori dei Social Media Marketing sono sempre meno, e con sempre meno argomenti, su una cosa, ‘Il Pomo’ ha ragione: ci sono un sacco di fuffologi in giro e saperli distinguere non è semplice per le aziende.







beh che dire… io passerei il concetto di fuffologo al reparto creativo di Rudy…. chissà!! forse potrebbe venir fuori qualcosa di “costruttivo”.. come nel caso di lovvotica.com!! ahhahaa
Quindi il fatto che Apple abbia una fan page su facebook nella quale NON SCRIVE NIENTE e che abbia integrato facebook e twitter nei suoi sistemi operativi depone a favore del Social Media Marketing?
Sillogismo interessante.
Scusa Matteo, ma cosa c’entra quello che hai scritto tu con quello che ho scritto io? solo per capire eh…
Non c’è nessun collegamento tra il fatto che la gente usi i social per parlare di Apple e il successo di Apple stessa come l’articolo lascia intendere.
Il fatto che “il marchio Apple negli ultimi tre mesi ha generato 160.000 discussioni” non dipende dalle strategia di SMM di Apple, ma dall’interesse generato da Apple tramite l’hype e i suoi eventi.
Sostanzialmente, il fatto che si parli di Apple sui social può tranquillamente coesistere col fatto che i SMM siano fuffa.
Se un altro che sostiene il volantinaggio oppure ilPomo sotto false sembianze? comunque il mondo dialoga nei social media ragazzi, mi dispiace per voi…
non so cosa sia “il pomo”. Sono uno con una opinione. Il fatto che tu preferisca farneticare accuse piuttosto che parlare del mio commento ti qualifica.
se non sai chi sia ilPomo è evidente che non hai letto il mio post, e anche questo ti qualifica ;-)
devo desumere che tu non abbia argomentazioni concernenti il mio commento. (il fatto di aver letto “il commentatore il pomo” non significa che io sappia chi è o chi rappresenti)
non so cosa rispondere a chi rifiuta il progresso, e come all’epoca in cui apparirono i primi autoveicoli, chi aveva una attività di carrozze a cavalli diceva ai motorizzati che erano sfigati e che non avrebbe mai avuto un mercato il loro veicolo, poi la storia ha dato ragione a questi ultimi… tre anni fa avresti potuto elargire queste deboli teorie con qualche speranza di essere considerato, ora fai la parte di quello che afferma che la terra è piatta, mi dispiace. Sto continuando questa conversazione solo per motivi di SEO i flame sono misteriosamente efficaci nell’algoritmo di Google e di questo ti ringrazio!
Comunque molto interessante la diatriba fra i due contendenti. Effettivamente quello che dice Matteo (mio omonimo) è vero. Il fatto che si parli di una cosa su di un social network insistentemente non vuol dire che sia solo positivo (pensiamo alle prese in giro dei politici). Leggo con interesse questo Blog, e spesso trovo spunti molto interessanti, ma non credo che questo articolo valga più dell’assioma: i Social Media funzionano.
Non è spiegato il motivo, ma solo riportati i fatti.
Aiuto anch’io per l’indicizzazione SEO, questo post sarà ben qualificato ;)
Secondo un recente studio, entro il 2014 il 15% delle recensioni sui SN saranno false. Mi sembra un aspetto interessante da considerare.
Ecco l’articolo in cui se ne parla: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_articolo=10988&ID_blog=30&ID_sezione=38
Luigi
Anche ora ce ne sono un sacco, specie su Tripadvisor.
L’anonimato in rete crea questo, gli utenti andrebbero certificati, se ne parla da sempre ma poco é stato fatto in questo senso…
Ciao Luigi,
le recensioni false esistono e le aziende possono fabbricarle ad hoc sui siti tipo TripAdvisor…vero. Ma chi ci rimette di più se un cliente non è soddisfatto?! E il passaparola negativo che quel cliente innesca chi danneggierà di più?! Insomma in tutto questo chi ci rimette è solo l’azienda, il ristorante o l’albergo di turno. E poi una persona insoddisfatta può facilmente smentire una recensione falsa generando un passaparola negativo attorno alla recensione che difficilmente si può “zittire”.
ragazzi le vostre considerazioni sono pura blasfemia! Ma invece di andare a cercare fonti attendibili dalle quali trarre delle conclusioni apprezzabili.. non vi siete mai accorti che ci sono persone che svolgono la propria attività social solo per risparmiare sui costi di realizzazione e gestione del sito web aziendale?? Ma non vi basta questo?? Ma nel VOSTRO mondo esistono solo le grandi imprese come Apple?? La maggior parte delle imprese che svolgono attività di questo tipo sono quelle più piccole! Sono quelle che sono più propense a tirare la cintura per risparmiare… a tal punto da usare ogni mezzo gratuito pur di riuscire a farsi un pò di pubblicità? Ma dove vivete???
Ciao Davide.
Cosa intendi per attività social che permettono di risparmiare sulla realizzazione e gestione del sito web?! Nel senso che le attività social sono a supporto del sito web… e non possono in alcun modo sostituire la realizzazione (?!) e gestione (?!) del sito web. Mi farebbe piacere capire, anche dalla tua esperienza, in che modo pensano invece che sia possibile sostituire il sito web con attività social?!
Per quanto riguarda le piccole aziende nello scenario italiano è piuttosto evidente che non investono sui social media perchè o ritengono ancora più efficace utilizzare gli old media se hanno dei soldi a disposizione ( ed è già un mezzo miracolo) o non credono nella reale efficacia di questi strumenti! Insomma qui in Italia siamo dei dinosauri su queste cose e non possiamo che crescere.